Un bicchiere con: Anonima Agricola Viticoltori Valsamoggia

Un bicchiere con: Anonima Agricola Viticoltori Valsamoggia

Hanno iniziato a produrre vino un po’ per gioco, mentre lavoravano insieme in un’azienda biodinamica dei colli bolognesi. Ma da un paio d’anni stanno provando a trasformare questo gioco in un lavoro vero e proprio. È la storia di Fabrizio, Federico e Filippo: accontentatevi dei nomi, perché altro non sappiamo, se non che sono loro gli autori dell’Anonima Agricola Viticoltori Valsamoggia (A.A.V.V.),  azienda agricola biologica in Valsamoggia, nella provincia di Bologna. “Abbiamo deciso di renderci autonomi e di poter scegliere quale strada far prendere al nostro vino e alle nostre esistenze” raccontano. Curiosi di conoscerli? L’occasione sapete qual è: la Fiera dei vignaioli eretici di Gusto nudo festival, a Bologna domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio.

Va bene il mistero, ma diteci qualcos’altro sull’Anonima Agricola Viticoltori Valsamoggia!
“Lavoriamo su 4 ettari vitati sparsi in 3 diverse parcelle. Le vigne attualmente sono in affitto, così come la cantina. Ma vogliamo che questa precarietà possa presto trasformarsi in un’identità nostra”.

Che vuol dire per voi essere vignaioli eretici?
“Essere vignaiolo significa ‘attraversare’ il percorso dell’uva. Significa dedicare tempo a una pianta e al suo habitat, curarli e mantenerli. Significa lavorare in campo con attenzione e con la stessa attenzione garantire che quelle cure vengano valorizzate in cantina. Significa essere artigiani e quindi trasferire un  po’ del proprio carattere e della propria creatività a un prodotto che di complessità deve vivere perché sia riconoscibile. Per noi essere eretici è credere in un’idea di vino non convenzionale, in cui ci riconosciamo senza compromessi”.

Che vini fate? Produce anche altro?
“Al momento produciamo un rosato (da uve cabernet sauvignon, merlot e barbera), un pignoletto fermo, un pignoletto rifermentato in bottiglia e un rosso da taglio bordolese. Presto inizieremo anche produzione di frutta, ortaggi e cereali”.

Tre aggettivi per descrivere i vostri vini.
“Freschi, sottili, piacevoli”.

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