Un bicchiere con: Ausonia

Un bicchiere con: Ausonia

Dalla Lombardia all’Abruzzo, dal banco della farmacia alla vigna. È il percorso di Simone Binelli, ex farmacista di Gonzaga, nel mantovano, emigrato in Abruzzo per coronare il suo sogno: fare vino. E farlo in maniera naturale: “Un modo diametralmente opposto a quello che mi hanno insegnato a scuola”, racconta. La sua azienda si chiama Ausonia e produce vini da vitigni autoctoni abruzzesi. Domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio si potranno gustare a Bologna alla Fiera dei vignaioli eretici, organizzata in occasione di Gusto nudo festival.

Simone, quando hai deciso di cambiare vita?
“Ho 42 anni e io e mia moglie abbiamo iniziato quest’avventura nel mondo del vino nel 2011. Ausonia è il nome di una farfalla che vola nelle calanche di queste zone. Un omaggio a mio padre, entomologo per hobby e finanziatore della nostra impresa. Tutte le nostre etichette hanno nomi di farfalle, un modo per cercare di esprimere la naturalità dei nostri vini e per legare il nostro lavoro allo splendido territorio dove viviamo. L’azienda e la nostra casa si trovano nel comune di Atri, in provincia di Teramo, a 300 metri sul livello del mare, in una collina circondata dal mare ad est e dal Gran Sasso ad ovest: l’Abruzzo è una regione capace di passare in pochi km dai quasi 3000 metri del Corno Grande al mare”.

Che vuol dire per te essere un vignaiolo eretico?
“La mia formazione enologica è quella ricevuta sui banchi dell’università di enologia di Firenze: una formazione completamente convenzionale. In verità già al nostro secondo anno abbiamo iniziato a sperimentare con le fermentazioni spontanee. Nel 2013 siamo passati al biologico e nel 2014 al biodinamico. In cantina oltre alle nostre uve usiamo solo basse dosi di solforosa, vogliamo che il nostro vino sia un prodotto ar-ti-gia-na-le, un prodotto agricolo, espressione dell’annata e del nostro territorio. Il nostro lavoro si concentra sul rivitalizzare i terreni e mettere le piante nella condizione migliore per vivere: solo così potremo avere uva di qualità da cui ottenere vini che non necessitano interventi in cantina. Questo modo di fare vino richiede conoscenze che purtroppo la scuola non insegna e che solo l’esperienza e il confronto con altri produttori consentono di apprendere”.

Che vini produci?
“In azienda coltiviamo tre vitigni: Montepulciano, Trebbiano e Pecorino. Sono vitigni autoctoni dell’Abruzzo, da cui otteniamo: Apollo Trebbiano d’Abruzzo Dop, Apollo Cerasuolo d’Abruzzo Dop, Apollo Montepulciano d’Abruzzo Dop, Machaon Abruzzo Pecorino Dop e Nostradamus Montepulciano d’Abruzzo Docg. Oltre al vino abbiamo una piccola produzione di olio”.

Tre aggettivi per descrivere i tuoi vini.
“Vorrei che i nostri vini venissero definiti: armoniosi, freschi e caratteristici”.

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