Un bicchiere con: Ca’ del Brado

Un bicchiere con: Ca’ del Brado

Siamo eretici, ma non fanatici. Per cui oltre il vino, ci piace anche alla birra, purché artigianale e un po’ selvaggia, come quella di Ca’ del Brado – cantina brassicola bolognese, che non a caso è partner di Gusto nudo festival. Ca’ del Brado, ci racconta Andrea Marzocchi, uno dei 4 soci, ha alle spalle un anno di attività, “ma lavoriamo al progetto da più di tre anni in fase sperimentale”. La cantina brassicola si trova a Pianoro, sull’Appennino bolognese, e produce birre selvagge e affinate in legno. Dove trovarle? Ma a Gusto nudo festival! E, per la precisione, mercoledì 26 aprile, dalle ore 19, al Cassero Lgbt Center.

Che birre fate e qual è la filosofia alla base del vostro lavoro?
“Ca’ del Brado nasce da un’idea molto precisa: la cantina brassicola. Ci prendiamo cura della fermentazione e dell’affinamento di mosti di malto, attraverso maturazione in tini di legno con diverse caratteristiche e mediante ambienti fermentativi variegati (lieviti selvaggi, flore batteriche, oltre naturalmente ai più convenzionali saccoramiceti). Crediamo che sviluppare prodotti birrari di questa tipologia – con un’antica tradizione, ma anche con tantissime possibilità di sperimentazione – sia un prolungamento naturale dell’artigianato italiano, ricco di tipicità produttive legate al territorio e con una profonda cultura nel mondo del vino”.

Come mai avete deciso di sostenere Gusto nudo e che farete per il festival?
“Siamo stati invitati e ci fa piacere partecipare essendo un festival legato ai vignaioli naturali (che in gran parte condividono la nostra stessa filosofia). Parteciperemo all’aperitivo al Cassero con alcune delle nostre birre in degustazione al calice. Assieme a noi sarà ovviamente presente una selezione di vini naturali oltre ad una selezione di birre sour portate dal Punto”.

Tre aggettivi per descrivere le vostre birre.
“Selvagge, barricate, stupefacenti”.

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