Un bicchiere con: Lu Cavalire

Un bicchiere con: Lu Cavalire

Non solo vino. Alla Fiera dei vignaioli eretici, in programma a Bologna domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio in occasione di Gusto nudo festival, ci saranno anche agricoltori, il cui lavoro è presidio a difesa della biodiversità. Tra di loro Paolo Rossi di Lu Cavalire, azienda biologica abruzzese che produce soprattutto peperoncino. Dalla varietà Colorado che “coce poche” e ha una piccantezza delicata, all’Habanero che “’Ngul se coce!”. Fino all’estremo Trinidad Scorpion, che “porte li fiamme!”.

Paolo, raccontati: chi sei, dov’è la tua azienda e che cosa produce.
“Ho 38 anni. La mia è un’azienda agricola biologica di 15 ettari di terreno. Si trova in provincia di Teramo e coltiviamo olivi, legumi e peperoncini. È dedicata alla persona che più di 50 anni fa, da questi terreni, ha iniziato a ricavarne generosi frutti: mio nonno Attilio, meglio conosciuto come ‘Lu Cavalire’, ‘Il Cavaliere’, carica attribuitagli per i suoi meriti in campo lavorativo”.

Qual è la filosofia alla base del tuo lavoro?
“La nostra è una scelta di vita, che ci accompagna quotidianamente nel nostro approccio verso i lavori agricoli, in cui sono esclusi totalmente qualsiasi tipo di concime o trattamento di sintesi. Aiutiamo la nostra terra a rigenerarsi secondo i principi dell’agricoltura biodinamica. Massimo rispetto, quindi, per la natura e  per ciò che di fatto non ci appartiene, ma di cui siamo solo i custodi!”.

Tre aggettivi per descrivere i tuoi prodotti
“Sani, onesti, buoni”.

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