Un bicchiere con: Majnoni Guicciardini

Un bicchiere con: Majnoni Guicciardini

Duecento ettari di vigne e bosco sulle colline tra Siena e Firenze, di fronte alle torri di San Gimignano. La Fattoria Majnoni Guicciardini di Vico d’Elsa non produce solo vini naturali: è anche un presidio a tutela del paesaggio, calato in un territorio “dove le forme della natura si confondono con la scansione degli spazi prodotta dal lavoro di uomini e donne, da più di duemila anni”. Pietro Majnoni la gestisce dal 1985, ma appartiene alla sua famiglia dal 1870. I suoi vini, e la sua storia, si potranno conoscere domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio a Bologna alla Fiera dei vignaioli eretici di Gusto nudo festival.

Pietro, racconta un po’ di te.
“Ho 63 anni e più di trenta di questi anni li ho passati facendo l’agricoltore in questa zona della Valdelsa, prima con un approccio convenzionale per passare poi – dal  2000 – al biologico”.

Che vuol dire essere un vignaiolo eretico?
“Vuol dire ragionare con la propria testa e con un approccio etico, sfidando mode, convenzioni e culture dominanti”.

Che vini fai?
“Produco Chianti sui terreni sabbiosi-argillosi della Valdelsa e ne propongo tre modulazioni: Chianti, Chianti Superiore e Chianti Riserva, gli ultimi due da evoluzione in bottiglia. Ho anche una piccola produzione di Bianco e Rosso toscano”.

Tre aggettivi per descrivere i tuoi vini,
“Sapidi, morbidi, rustici”.

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