Un bicchiere con: Pacina

Un bicchiere con: Pacina

“La mia famiglia è a Pacina da 5 generazioni: donne e uomini e vite che si intrecciano”. Insieme al marito Stefano Borsa, Giovanna Tiezzi, 47enne toscana, porta avanti la storia di Pacina, azienda agricola a Castelnuovo Berardenga, sulle colline senesi. Un’azienda che non fa solo vino (e altro) rispettando la natura, ma che ha avuto anche un ruolo importante nella nascita del movimento ambientalistico italiano. La sua storia e i suoi vini li si potranno conoscere domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio a Bologna alla Fiera dei vignaioli eretici, organizzata in occasione di Gusto nudo festival.

Giovanna, qual è la storia di Pacina?
“La prima protagonista di Pacina è stata la mia mamma Lucia: è grazie a lei che nel 1987 fu prodotta la prima bottiglia di Pacina senza solforosa, il capostipite del vino che io e Stefano facciamo adesso. Lucia, una biologa scrittrice che ha sempre creduto nella forza di questa terra. È da lei che ho imparato a lasciarmi andare e a seguire con istinto i ritmi della natura. Il filo che unisce l’intreccio di queste storie è proprio l’amore per questo posto. Pacina è stato un luogo dove il rispetto della natura è sempre stato messo al primo posto. Il mio babbo Enzo, che purtroppo ora non c’è più, era un ambientalista e tanto altro. Le prime riunioni della Legambiente si sono tenute nel giardino di Pacina e lui è stato il promotore e cofondatore del movimento. Grazie a lui, sono cresciuta in mezzo a intellettuali, scienziati, contadini… Mi è stato facile, da grande, capire che fare agricoltura, fare vino, è in primis rispettare ciò che ci circonda”.

Che vuol dire per te essere un vignaiolo eretico?
“Per me essere vignaiolo è prima di tutto essere agricoltore e custode di un luogo che ha una lunga storia alle spalle”.

Che vini fai? La tua azienda produce anche altro o fa ospitalità?
“I nostri vini sono il Pacina (un rosso Toscana Igt fatto con uve sangiovese, canaiolo e ciliegiolo provenienti dai più vecchi vigneti dell’azienda); il Secondo di Pacina (un rosso Toscana Igt fatto con uve sangiovese, canaiolo, ciliegiolo e trebbiano provenienti dalle vigne più giovani dell’azienda); la Cerretina (trebbiano e malvasia); la Rosa (rosato di sangiovese); Villa Pacina (sangiovese in purezza). A Pacina abbiamo un oliveto che ci permette di produrre il nostro olio e abbiamo inoltre campi di farro, ceci e lenticchie. Tutta la nostra produzione proviene da agricoltura biologica. All’interno del borgo di Pacina offriamo ospitalità nel nostro agriturismo Pacinina, una vecchia casa di campagna immersa nei vigneti dell’azienda”.

Tre aggettivi per descrivere i tuoi vini
“Tradizionali, territoriali, tannici”.

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