Un bicchiere con: Podere Anima Mundi

Un bicchiere con: Podere Anima Mundi

Rispetto della tradizione e della natura. Passione per il buon vino e per l’equilibrio tra terra e bicchiere. Sono gli ingredienti che hanno portato Marta Sierota, 35enne con una laurea in Filosofia e un diploma alla Ècole du vin di Francia, a creare sulle colline pisane di Lari il Podere Anima Mundi. “Podere Anima Mundi nasce con l’idea di recuperare le vecchie varietà autoctone, ormai scomparse, e per valorizzare la nostra tradizione e, soprattutto, il nostro terroir” racconta. Domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio, Marta Sierota con i suoi vini sarà a Bologna alla Fiera dei vignaioli eretici di Gusto nudo festival.

Marta, che vuol dire per te essere un vignaiolo eretico?
“Credere tanto nella interpretazione territoriale, e non varietale. Il vino è un prodotto della vigna e basta. Lavoriamo con prodotti biodinamici su diversi cru, piccoli appezzamenti dei vigneti per esprimere al meglio il nostro territorio. Non seguiamo le mode e i mercati, non cerchiamo mai di standardizzare i vini”.

Che vini produci?
“Facciamo principalmente i vini rossi a base delle varietà autoctone delle nostre parti: Foglia tonda e Pugnitello. I vini sono tutti in purezza proprio per esprimere ogni singolo vigneto. Tutti i vini fanno fermentazione spontanea con il ‘pied de cuve’ (una piccola prevendemmia) nei tini di cemento e poi un passaggio nelle barrique usate, anzi quasi esauste. L’idea è di dare un tocco leggero di legno al vino, ma di non coprirlo mai. In cantina usiamo solamente un po’ di solforosa. Non stabilizziamo, non chiarifichiamo, eccetera eccetera”.

Tre aggettivi per descrivere i tuoi vini.
“Terroir! Terroir! Terroir! Eleganti. Rebel rebel”.

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