Un bicchiere con: Stefino

Un bicchiere con: Stefino

Biologico. Naturale. Sano. Giusto. Se questo è il vino che fa per noi di Gusto nudo, così ci piace anche il gelato. Come quello di Stefino, che dal 1998 delizia i palati bolognesi (e non solo) con gelato biologico e, più recentemente, anche vegan e gluten free. Ed è quindi con l’acquolina in bocca che annunciamo la liaison tra Gusto nudo festival e Stefino: una collaborazione che nasce da visione e sensibilità comuni e che non rimane sulla carta, ma arriva fin dentro il cono. Già, perché in occasione di Gusto nudo festival, Stefino ha preparato una sorpresa gustosa. Curiosi di saperne di più? Leggete l’intervista a Stefano Roccamo.

Stefano, raccontaci un po’ la storia tua e della gelateria Stefino.
“Sono Stefano Roccamo, nasco a Roma 49 anni fa e all’età di 25 anni mi trasferisco a Bologna con alle spalle una ventina di esami presso la Facoltà di Psicologia. Dopo numerose e diverse esperienze lavorative, nell’estate del 1998 apro la prima gelateria Stefino in quel di via Galliera. A questa seguirà nel 2008 una seconda sede in via Riva Reno con proposte esclusivamente vegan e bio. Nel 2012 decido di lasciare le gelaterie ad altri e di coniugare i due progetti (gelato tradizionale e gelato vegan) in un’unica sede in zona universitaria, in via San Vitale 37/A. Apro così quella che a oggi è l’unica gelateria a Bologna che produce gelati utilizzando esclusivamente materie prime certificate biologiche, quasi tutte a filiera corta e molte da aziende agricole del territorio e a conduzione familiare”.

Che tipo di gelati fai e qual è la filosofia alla base del tuo lavoro?
“Il gelato che produco nasce dalla convinzione che la scelta alimentare è di primaria importanza per la Terra, i nostri figli e noi stessi. La scelta degli ingredienti (e del processo produttivo) deve quindi rispettare criteri di sostenibilità ambientale e di qualità alimentare e nutrizionale. Per il gelato tradizionale uso il latte (crudo) di un’azienda di Loiano sull’Appennino bolognese, che trasformo subito dopo la mungitura attraverso un unico processo di pastorizzazione; per il gelato vegan acqua, riso integrale germogliato, mandorle o massa di cacao. Nel mio gelato non entreranno mai ingredienti che presi singolarmente non abbiano una valenza nutrizionale, compresi gli addensanti (oggi uso solo kuzu o baobab). Quindi niente grassi vegetali idrogenati, emulsionanti, stabilizzanti, coloranti o altre sostanze largamente utilizzate in gelateria per costruire prodotti che anziché essere alimenti sono specchietti per le allodole”.

Come mai hai deciso di sostenere Gusto nudo e che farai per il festival?
“Gusto nudo nasce secondo gli stessi principi che sono alla base della mia scelta professionale. Inoltre ho sempre pensato che il vino sia il primo prodotto dell’interazione tra terra e conoscenza umana. Così per il festival ho realizzato un gelato allo zabaione fatto con lo zibibbo di Antonino Barraco, vignaiolo eretico di Marsala”.

Tre aggettivi per descrivere i tuoi gelati.
“Buoni, felicitanti e sani”

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